Metalli colloidali: la nuova frontiera della medicina naturale.

Metalli colloidali la nuova frontiera della medicina naturaleLa naturopatia sta riscuotendo sempre maggiore successo negli ultimi anni. Curarsi attraverso i rimedi naturali, molto spesso casalinghi, è ormai di moda e, sempre più spesso, la medicina alternativa viene adottata come principale scelta terapeutica per moltissimi disturbi, dal banale raffreddore a patologie ben più gravi, addirittura prima della medicina tradizionale. Forse a causa della sempre più dilagante diffidenza nei confronti delle cause farmaceutiche o forse perché il fai-da-te ormai si applica indistintamente a tutti gli ambiti dell’intervento umano, sta di fatto che i rimedi della nonna sono tornati in auge come mai prima d’ora. Al di là del potere curativo delle spezie e di decotti, esistono dei rimedi assolutamente naturali che già in passato venivano utilizzati come veri e propri presidi medici e che si stanno nuovamente imponendo sulla scena della medicina omeopatica, sebbene non abbiano ancora ottenuto la giusta attenzione. Si tratta dei metalli colloidali. Molti di noi non sanno nemmeno cosa siano, eppure sono estremamente efficaci soprattutto per debellare le infezioni batteriche e microbiche e per intervenire sui sintomi di malattie anche gravi quali la depressione e l’artrosi. Si reperiscono facilmente online, grazie a numerosi e-commerce di medicina omeopatica, tra i quali vi segnaliamo https://www.santenaturels.it/ .Già scorrendo le pagine di questo sito potrete acquisire informazioni più dettagliate riguardo questi rimedi naturali; ad ogni modo, nelle prossime righe cercheremo di fornirvene un quadro riassuntivo soffermandoci sulla tipologia di metalli colloidali attualmente disponibili sul mercato, sulle loro proprietà terapeutiche e sui loro possibili impieghi.

Alla scoperta dei metalli colloidali.

Iniziamo col darvi una definizione quanto più possibile semplice del termine metallo colloidale. In natura esistono dei metalli così detti nobili , quali l’oro e l’argento, o poco reattivi, come ad esempio lo zinco, che riescono a legarsi chimicamente con pochissimi altri elementi e mantengono perciò inalterata la loro proprietà chimiche. Questi metalli, quando vengono sottoposti al processo di elettrolisi ,vengono ridotti in particelle finissime che vanno a disperdersi all’interno di un liquido puro, come ad esempio l’acqua bidistillata. È proprio questo composto omogeneo di particelle di dimensioni nanometriche di metalli nobili e liquido puro che va a costituire quello che in termini chimici viene definito colloide. L’argento, l’oro e lo zinco colloidale hanno tutti un forte potere antinfiammatorio e disinfettante.

In particolare, l’argento colloidale si presta più degli altri metalli a stroncare sul nascere tutte le infezioni di origine batterica e virale. Ne veniva fatto un uso massivo in passato, quando ancora non era stata scoperta la penicillina, sia come farmaco antibatterico (per uso topico, nel caso di ustioni, ferite ed ulcere o per via orale per le infezioni dell’apparato gastro-intestinale e uro-genitale) sia come disinfettante per la profilassi della strumentazione chirurgica. Con l’avvento degli antibiotici, che avevano costi di produzione inferiori, l’argento colloidale è pressoché scomparso dall’uso comune, ma ora sta tornando in auge come l’alternativa più valida agli antibiotici che, a causa del fenomeno dell’antibiotico-resistenza, stanno gradualmente perdendo di efficacia nel trattamento delle infezioni.

L’oro colloidale, invece, oltre alle proprietà antiinfiammatorie, si è dimostra particolarmente utile nel trattamento di artrosi ed artrite e di problemi relativi al tono dell’umore come la depressione e gli sbalzi d’umore, ma anche ansia e attacchi di panico. Intervenendo sul sistema nervoso, consente di avere maggiore capacità di concentrazione e, per tanto, viene spesso impiegato come integratore dagli sportivi o da chi compia attività intellettuali e di studio.

In fine, lo zinco colloidale consente di sopperire in maniera quasi immediata alla carenza di zinco, elemento imprescindibile per il corretto funzionamento di reni, fegato, prostata, tatto, olfatto e vista. La carenza di zinco può portare ad una serie di disturbi anche gravi quali l’insorgere di malattie mentali, insonnia, inappetenza ed anoressia.