Abbigliamento cruelty free: come vestire vegan

Che cos’è la moda vegana?

Come vestire crueltyfree consigli di moda vegana

Scegliere di adottare uno stile di vita crueltyfree significa difendere e rispettare la vita. Sono ormai milioni le persone che scelgono di salvaguardare la vita presente nel mondo, non solo scegliendo un regime alimentare vegano, ma avvicinandosi anche alla moda vegana. Essere vegani non è più soltanto una scelta culinaria che parte nella selezione dei giusti alimenti presenti al supermercato, bensì un vero e proprio stile di vita da adottare anche quando si fa shopping, leggendo le etichette dei vari capi d’abbigliamento. La moda vegana abolisce categoricamente l’utilizzo di capi prodotti attraverso lo sfruttamento degli animali e sceglie il riutilizzo di molti materiali di natura vegetale o sintetica. Molte sono le campagne di sensibilizzazione messe in atto dagli attivisti, che cercano di coinvolgere tutto il grande settore della moda. Per questo motivo un’alternativa utile per dire basta allo sfruttamento degli animali esiste e incomincia dalle piccole scelte quotidiane.

Abbigliamento cruelty free: quali capi d’abbigliamento scegliere?

Per avvicinarsi alla moda vegana, il primo passo da compiere è evitare ogni tipo di vestiario in pelle. La pelle è un materiale prodotto attraverso l’uccisione di animali, per la realizzazione di scarpe, giubbini, borse e piccola pelletteria. Un’alternativa crueltyfree è rappresentata dall’ecopelle, una scelta non solo più economica ma anche rispettosa nei confronti degli animali e dell’ambiente. Infatti la produzione di capi in simil-pelle ha contribuito a ridurre l’impatto ambientale da parte delle aziende e a tenere in vita milioni di animali in tutto il mondo.

Assolutamente da abolire è l’uso delle pellicce, materiale utilizzato anche per polsi e colli di cappotti e giubbini invernali. L’alternativa perfetta è la scelta di pellicce sintetiche, una scelta totalmente green alla quale si adegua anche il mondo della moda. Le pellicce ecologiche riescono ad avere la stessa vestibilità e lo stesso effetto di quelle naturali, realizzate con fibre sintetiche acriliche, fibre naturali, come il cotone, e artificiali come la viscosa.

La lana e la seta

Per armarsi contro il freddo durante le fredde giornate invernali, tutti optano per caldi maglioni in lana.
Tuttavia la produzione di questo materiale è sconosciuta alla maggior parte delle persone. Non tutti sanno, infatti, che la produzione della lana avviene attraverso procedimenti cruenti e violenti nei confronti degli animali. La lavorazione per la tosatura avviene attraverso l’utilizzo di macchinari che spesso risultano brutali, provocando ferite agli animali. Un altro aspetto cruento è rappresentato dal destino delle pecore.

Quelle che non riescono a produrre lana a sufficienza vengono destinate al macello, per poi essere sostituite con esemplari più giovani. Si può essere alla moda anche scegliendo di vestire crueltyfree, acquistando capi in velluto, in ciniglia, in flanella, in caldo-cotone e in pile. Questi tessuti realizzati in fibre naturali sono perfetti per affrontare il freddo dell’inverno e soprattutto non risultano fastidiosi come i capi realizzati con la lana, che spesso si infeltriscono e si allargano nel tempo.
La seta, invece, da sempre rappresenta uno dei tessuti più pregiati e raffinati. Anche in questo caso non tutti conoscono il procedimento di produzione. Essa viene prodotta dai bachi da seta, i quali vengono bolliti per poter estrarre la seta dai bozzi di questi animali. Si tratta di un procedimento davvero aggressivo che può essere fermato, scegliendo come alternativa materiali come il rayon e la viscosa.

I piumini invernali, scegli quelli vegani!

Un capo da abolire assolutamente nella moda vegana sono i piumini. Questi vengono realizzati con le piume delle oche, attraverso procedimenti davvero dolorosi per questi animali. Molti sono stati gli scandali anche per le maison di alta moda, le quali realizzavano piumini attraverso l’uso di macchinari inumani. Lo spiumaggio avviene frequentemente, ogni 2 mesi circa, finché le oche che perdono la loro quantità utile di piume vengono destinate alla morte.

Fortunatamente anche le più grandi case di moda hanno deciso di porre un freno a questa pratica orribile, realizzando piumini per l’inverno imbottiti con fibre sintetiche di qualità eccellente. I materiali con quali vengono imbottiti sono, infatti, altrettanto caldi e confortevoli di quelli in piume d’oca.
La moda perde ogni fascino quando diventa violenza. Scegliere capi realizzati senza lo sfruttamento degli animali rappresenta un vero e proprio impegno etico, nel rispetto di ogni forma di vita.