Come scegliere un robot da cucina

miglior robot da cucina

Provare nuove ricette, imbandire la tavola per una serata con gli amici o preparare il piatto preferito di una persona cara sono compiti piacevoli, ma anche molto impegnativi. Non solo per la precisione che occorre nei diversi passaggi di ogni singola preparazione, ma anche per la fatica e la quantità di ore necessarie. Un grande aiuto arriva dai robot da cucina: belli, pratici e soprattutto rapidi. Svolgono le medesime operazioni delle mani in metà tempo. Mescolare, triturare, frullare, grattugiare sono alcune delle funzioni di questo elettrodomestico, piccolo nelle dimensioni, grande nella capacità che ha di semplificare la vita. Ma quali sono i criteri in base ai quali si sceglie un dispositivo multifunzione? Ecco una piccola guida.

Il miglior robot da cucina va acquistato in base alla frequenza d’utilizzo (3-4 volte alla settimana) e alle proprie esigenze. Chi ha una famiglia numerosa, chi ha l’abitudine di invitare ospiti a cena, chi ama dilettarsi in cucina e provare nuove ricette (specie se elaborate) non può fare a mano del supporto di un apparecchio. In questo caso si deve scegliere un elettrodomestico dalle dimensioni medio-grandi con una vasca capiente, almeno 2,5 litri (si parte da un minimo di 1,2 litri). Al contrario chi lo usa per comodità, ma non cucina spesso, si deve orientare su un modello compatto da tirar fuori all’occasione, altrimenti passati primi entusiasmi rischia di trovarlo ingombrante e poco maneggevole. Da considerare anche la potenza: il minimo è 300 watt ed è idoneo a un regolare uso domestico, il massimo è 1500 watt ed è per un uso quasi professionale. Va tenuto presente che la potenza incide sulla bolletta elettrica, quindi si può scegliere un robot con la funzione Eco che consente di risparmiare energia. La potenza non è tutto, conta anche la velocità perché molte ricette non necessitano della forza massima, pertanto è sempre preferibile acquistare un dispositivo con più opzioni di velocità.

Un altro parametro per scegliere un robot da cucina è la dotazione degli accessori da valutare in base alle proprie abilità. Di regola non devono mai mancare gli agganci mobili per impastare, triturare, frullare, montare, grattugiare, sminuzzare. Nelle confezioni dei multifunzione si trovano in dotazione: frusta a filo, lama affettatrice, lama impastatrice, disco per grattugiare e coperchio antispruzzo. Altri optional possono essere aggiunti a pagamento.

Chi ha poco tempo o lavora tutto il giorno, può orientarsi su un multifunzione con cottura. Alcuni robot di ultima generazione sono in grado di cuocere cibi, risotti e perfino frittate. Non solo, è possibile memorizzare le ricette e programmare il robot in modo da trovare il pranzo o la cena caldi e pronti al rientro a casa.

Il robot da cucina è comodo e a differenza del frullatore permette di avere le mani libere per dedicarsi ad altre attività, ma dopo ogni utilizzo va pulito. Pertanto, nella fase di acquisto, non va sottovalutata la facilità con cui si effettua quest’operazione. Se il corpo è in plastica satinata o in metallo pressofuso, la detersione sarà più semplice rispetto a una base in plastica dura un po’ grezza. Boccali e ciotole in vetro o in tritan, materiale ultraresistente ai graffi, sono da preferire per igiene a quelli in plastica.

Il prezzo è un altro criterio da prendere in considerazione nella scelta del robot da cucina. La forbice è larga: da poco meno di 100 euro a oltre 400 euro. Dipende dai materiali, dal tipo di motore con o senza cinghia di distribuzione e dalla tecnologia. È evidente che i multifunzione dotati di lame e ciotola in acciaio inox, frullatore in vetro, display touchscreen e più funzionalità come il movimento planetario hanno un costo maggiore rispetto a quelli con i pulsanti e le manopole in plastica.